Storia del caffè

La storia del Caffè nasce dal seme di una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Rubiacee, genere Coffea, da cui prende il nome il caffè. Sebbene all’interno del genere Coffea siano identificate e descritte oltre 100 specie, commercialmente le diverse specie di origine sono presentate come diverse varietà di caffè. Le più diffuse tra esse sono l’arabica e la robusta.

Esistono molte leggende sull’origine del caffè. La più conosciuta dice che un pastore chiamato Kaldi portava a pascolare le capre in Etiopia. Un giorno queste incontrando una pianta di caffè cominciarono a mangiare le bacche e a masticare le foglie. Arrivata la notte le capre anziché dormire si misero a vagabondare con energia e vivacità mai espressa fino ad allora. Vedendo questo il pastore ne individuò la ragione e abbrustolì i semi della pianta come quelli mangiati dal suo gregge, poi li macinò e ne fece un’infusione, ottenendo il caffè.

Il caffè divenne popolare in Europa solo a partire dal 17° secolo per l’esattezza nel 1617 anno in cui fece la sua comparsa in Europa grazie ai commercianti veneziani i quali seguivano le rotte marittime che univano l’Oriente con Venezia e Napoli. Nello specifico il merito va al Botanico Prospero Alpini il quale era stato medico del console di Venezia in Egitto.

I veneziani iniziarono ad importare questa tradizione e dalla prima caffetteria nata a Venezia, fu un tale successo che circa cent’anni dopo erano diventate un paio di centinaia. Le caffetterie cominciarono a nascere a macchia d’olio in tutta Europa, il prezzo del caffè iniziò a scendere e cominciò a diventare una bevanda popolare. Le caffetterie erano diventate ormai luogo di incontro e venivano frequentate da artisti e intellettuali. Intorno alla scoperta della bevanda nera nacquero di conseguenza diversi articoli per la tostatura dei chicchi, macchine per la torrefazione, macinini per ridurre in polvere i chicchi e infine lei, …la caffettiera.